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Pinball Dreams (Amiga)

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Riportare il fascino del flipper sui computer da casa non è roba da poco. Bisogna convincere soprattutto i cultori della macchinetta da sala i quali sono i primi a sentire la mancanza del contatto fisico tra uomo e macchina.
Tuttavia, i giochi sui flipper sono stati da sempre tra i più gettonati su computer e (ora) anche su console.
Tra i primi ricordiamo Macadam Bumper, che aveva anche un editor per realizzare le proprie tavole. L’oggetto della nostra recensione, però, è Pinball Dreams, classico su Amiga, Atari St e pc uscito nel 1992 ad opera di Digital Illusion Ce per il publisher 21th Century Entertainment. Vero e proprio capolavoro. In queste righe parleremo della versione Amiga.

IMMEDIATO E CON UNA FISICA REALISTICA

Uno scorcio della tavola Beat Box

La peculiarità dei flipper è l’immediatezza. Bene, in Pinball Dreams tutto corrisponde. La realizzazione dei Digital Illsion Ce (che decenni dopo ci stupiranno con meraviglie tecniche nella serie Battlefield, ndr), risulta impeccabile.
Il gioco risponde bene ai comandi della tastiera dando una fisica credibile con tanto di possibilità di ricreare il tilt nel caso si dessero troppe spinte alla tavola. Nondimeno, l’azione è fluida con la pallina che schizza da una parte all’altra dello schermo.

AMBIENTAZIONI, COMBO E “SEGRETI”

Le quattro tavole del gioco: Igniton; Steel Wheel; Beat Box e Nightmare capaci di dare varietà e longevità al gioco

Pinball Dreams è composto da quattro tavole diverse con altrettante ambientazioni: Igniton; Steel Wheel; Beat Box e Nightmare.
Come dire: dal futuro, al passato, dalla musica al tetro. La varietà dei flipper disponibili riesce a dare all’utente molte ore di gioco ma anche diverse strategie per piazzare il miglior punteggio possibile.
In Igniton l’ambientazione spaziale anni ’50, ’60, ed il tema dei missili interplanetari la farà da padrona.
In Steel Wheel, ci troveremo catapultati nel vecchio West, in Beat Box ci sarà il mondo musicale mentre in Nightmare avremo un’atmosfera horror (ma non troppo), stile famiglia Addams.
Ogni tavola avrà delle difficoltà ma anche dei punti sensibili senza dimenticare l’attivazione di combo particolari che si attivano indirizzando la biglia in determinati punti della tavola o facendole percorrere più rampe consecutivamente, o, ancora, mandandola in delle piastre che accendono lettere o numeri che formando una parola o una cifra danno dei bonus particolari: i famigerati X2; X3 e così via moltiplicando, così, il punteggio normale. Tante anche le zone segrete che se raggiunte offrono bonus parecchio ambiti come milioni e milioni di punti o palline aggiuntive.

TECNICA SOPRAFFINA, GAME-PLAY ECCELLENTE

L’aspetto tecnico di Pinball Dreams è senza dubbio uno dei punti forti di Digitall Illusion Ce. La grafica, come già detto, è pulita, semplice ma non per questo la cura per i dettagli è stata risparmiata ben curata con interessanti varietà cromatiche, belle sfumature ed ottimi disegni. La visuale a volo d’uccello favorisce il game-play ed il tutto si muove in 2d.
L’animazione fluida e priva di difetti chiude il cerchio dell’aspetto grafico molto evocativo soprattutto nella riproduzione delle animazioni pixellose dei segnapunti dei flipper. Ora è cosa di ordinaria amministrazione, ma su Amiga e 19 anni fa un po’ meno.
Di rilievo anche il sonoro con colonne sonore originali miste a tanti jingle ed effetti sonori che nei flipper sono doverosi.
Ogni tavola riprodotta aveva una grafica, una trama, un sonoro dedicato. Tutto questo era unito ad un’ottima giocabilità data da una convincente fisica della pallina e dai numerosi ostacoli riprodotti molto bene nelle tavole. Pinball Dreams è capace di regalare interminabili ore ed ore di gioco e tanto sano divertimento con la possibilità di sfidare i propri amici giocando a turno e di salvare i propri high score. Non ci sono tanti difetti da segnalare. Forse, uno, a voler essere pignoli c’è: il tilt.
E’ vero, questo elemento dà più profondità al gioco ma è altrettanto vero che si arriva al tilt troppo facilmente. Bastano due-tre spintoni per ottenerlo e non è il massimo. Troppa sensibilità, quindi, per le tavole, ma, intendiamoci, nulla di grave.

CONCLUSIONI

Piccolo grande capolavoro. Pinball Dreams è uno dei migliori esponenti del suo genere, soprattutto sul 16 bit di casa Commodore. Definirlo gioco Cult è equo e la dimostrazione che sia un titolo storico è il suo arrivo anche su AppStore in estate.
Nulla da eccepire a livello tecnico: il lavoro è davvero ottimo. La giocabilità è realistica ed il prodotto in sé è molto divertente perché godibilissimo e realizzato in modo magistrale.
La grafica pur non entrando nella storia tra i capolavori artistici di sempre è semplice, pulita e dettagliata. Il sonoro è assolutamente azzeccato, le animazioni sono pulite e realistiche. C’è pure la presenza del tilt, evento spiacevole che fa perdere la pallina ma che aumenta la profondità ed il realismo dell’azione che spesso e volentieri si farà concitata ma sempre alla portata.

PREGI. Game play immediato. Tecnicamente eccelso. Ottima longevità. Fisica realistica

DIFETTI. Il tilt si verifica troppo spesso

VOTO: 9/10.

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